Quartiere |
Santa Croce |
Ubicazione |
Via de' Neri 1 |
Denominazione |
Palazzo Mellini |
Altre denominazioni |
. |
Affacci |
via dei Vagellai 2- 4 |
Proprietà |
da Castiglionchio, Nori, Mellini, della Vecchia, Compagnia di Santa Maria della Croce al Tempio. |
Architetti - Ingegneri |
Ignoto/i. |
Pittori - Scultori - Decoratori |
Nessun dato rilevato. |
Uomini illustri |
Barellai Giuseppe. |
Note storiche |
Il palazzo presenta linee semplici e misurate, proprie dell'architettura fiorentina del tardo Quattrocento, con sporti su mensole di pietra nell'affaccio su via dei Vagellai e con un cortile sempre quattrocentesco: nel suo insieme, anche per il buono stato di conservazione che tuttavia comunica l'età e la storia dell'edificio, è sicuramente da indicare tra le più belle e nobili fabbriche della zona. La facciata su via de' Neri si presenta con un leggero andamento spezzato (a documentare la presenza di più antiche preesistenze), organizzata su tre piani per complessivi sette assi, con le finestre a tutto sesto allineate sui consueti ricorsi di pietra. Anticamente erano in questo luogo alcune case dei da Castiglionchio (qui tra l'altro abitò il letterato Lapo da Castiglionchio) che vennero vendute nel 1439 ai Nori. Da questi, dopo il 1480, acquistarono i Mellini, ai quali si deve l'edificazione dell'attuale palazzo. Nel Seicento l'edificio passò alla famiglia dei della Vecchia che, nel 1616, lo lasciò alla Compagnia del Tempio. Sulla facciata, a destra, è una lapide posta dal Comune di Firenze in memoria di Giuseppe Barellai, medico di corte, primario dell'Ospedale di Santa Maria Nuova, presidente dell'Accademia medico-fisica fiorentina e promotore dei primi ospizi marini per la cura igienico climatica dei bambini affetti da scrofola, qui morto nel 1884. Al centro del fronte è uno scudo con l'arme della famiglia Mellini (d'oro, alla fascia di verde accompagnata da tre anelletti dello stesso). In basso è un pietrino con l'insegna della Compagnia della Croce al Tempio, segnato con il numero d'ordine 22 in cifre arabe. La piccola cornice di pietra che si vede sotto il ricorso più alto è presumibilmente da interpretare come segno della presenza in antico di una finestra per bambini, ora tamponata, così come si può apprezzare anche nel vicino palazzo Stiattesi in via del Corno 3 (si veda). La letteratura segnala inoltre la presenza di "un bel cortile" quattrocentesco. |
Bibliografia
dettaglio |
Stegmann-Geymüller 1885-1908, X, pp. 6-7; Bigazzi 1886, pp. 286-288; Limburger 1910, n. 458; Limburger-Fossi, 1968, n. 458; Palazzi 1972, p. 243, nn. 473-474; Fanelli 1973, II, p. 314, fig. 1355; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, II, 1977, pp. 316-317; Cesati 2005, I, p. 418; Invernizi 2007, I, p. 305, n. 273; Paolini 2008, pp. 124-125, n. 183; Paolini 2009, p. 192, n. 262. |
Approfondimenti |
Nessun dato rilevato. |
Documentazione fotografica |
Archivio fotografico SBAP, Firenze: 173405 (particolare del portone su via de' Neri e della lapide soprastante, 1994); 173406 (particolare dello stemma posto sulla facciata di via de' Neri, 1994); 173407 (veduta d'insieme di scorcio della facciata su via de' Neri, 1994); 173408, 173408, 173408 (vedute degli spazi interni, 1994); 173411 (particolare di un pietrino, 1994); 173412, 173413, 173414, 173415, 173416 (vedute degli spazi interni). |
Risorse in rete |
Sull'edificio sono vari file multimediali reperibili su rete telematica, a partire dalla voce Palazzo Mellini su Wikipedia (con testi concessi dal presente sito in GFDL) e dalla scheda presente nel sito del Museo Galilei (Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze). |
Codice SBAPSAE |
FI1062 |
ID univoco regionale |
90480170048 |
Data creazione |
15/08/2008 |
Data ultima modifica |
10/02/2021 |
Data ultimo sopralluogo |
21/03/2020 |
Autore della scheda |
Claudio Paolini. |
Tags |
stemma familiare, lapide, pietrino. |
Localizzazione |
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