Quartiere |
Santa Croce |
Ubicazione |
Via de' Castellani 1- 3 |
Denominazione |
Palazzo dei Vèliti |
Altre denominazioni |
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Affacci |
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Proprietà |
demanio dello Stato (bene in uso alla P.A. Centrale). |
Architetti - Ingegneri |
Leoni Francesco, Mazzei Francesco Mazzeo, Tognetti Vittorio. |
Pittori - Scultori - Decoratori |
Nessun dato rilevato. |
Uomini illustri |
Nessun dato rilevato. |
Note storiche |
"Questa caserma fu costruita di pianta per uso dei RR. Carabinieri nell'anno 1841-42 in un antico magazzino; e la porzione destinata per l'ufficialità fu edificata sul disegno di Francesco Leoni, nel sito ove esistevano antiche case, demolite espressamente; attualmente vi è accasermata una porzione dei Veliti" (Firenze 1850). Negli anni di Firenze Capitale (1865-1871) l'edificio fu individuato come spazio da annettere alla vicina biblioteca Magliabechiana per ospitare la Biblioteca Nazionale, nata con la riunione dei fondi della stessa Magliabechiana con quelli della biblioteca Palatina di palazzo Pitti. I lavori di adattamento, diretti dall'ingegner Francesco Mazzei, terminarono nel 1866, seppure con aspri attriti con il bibliotecario della Nazionale che richiedeva un ingresso monumentale ai nuovi spazi direttamente dal loggiato degli Uffizi, in contrasto con il progetto che suggeriva l'ingresso principale all'istituzione da quello già esistente in via de' Castellani, in modo da evitare interventi che avrebbero portato "sconcezza e deturpamento in un luogo sì nobile". Secondo quanto documentato da Monica Vazquez Astorga nel 1915 si sarebbe poi intervenuti sul complesso per la realizzazione di una 'nuova' scuola elementare femminile e maschile, su progetto redatto dall'ingegnere Vittorio Tognetti. Al numero 1 è attualmente l'accesso alla Stazione dei Carabinieri Firenze 'Uffizi'. Altri spazi, sempre destinati ad uffici, sono stati nel tempo utilizzati dal Segretariato Regionale della Toscana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che, trasferitosi nel palazzo Mozzi-Bardini di piazza de' Mozzi n. 2 nei primi mesi del 2020, ha riconsegnato gli ambienti alle Gallerie degli Uffizi. Il fabbricato risulta isolato dal contiguo palazzo dei Giudici sull'omonima piazza, grazie a un chiassolo chiuso alle estremità da cancelli e che, seguendo il perimetro dello stesso palazzo, sfocia sul lungarno Anna Maria de' Medici. Si annota come sulla facciata del civico 3 fosse un tabernacolo con una Madonna col Bambino cinquecentesca, già citato dal repertorio di Bargellini e Guarnieri (1977) e ugualmente documentato dal materiale della fototeca dei Musei Civici Fiorentini, danneggiato dalle acque dell'alluvione del 1966 e quindi rimosso. |
Bibliografia
dettaglio |
Fantozzi 1842, p. 156, n. 8; Firenze 1850, p. 207; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, I, 1977, p. 215; Roselli 1985, pp. 92-93, n. 36; Paolini 2009, p. 107, n. 124. |
Approfondimenti |
Domenico Fava, La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e le sue insigni raccolte, Milano, Hoepli, 1939; Clementina Rotondi, La Biblioteca Nazionale di Firenze dal 1861 al 1870, Firenze, Associazione italiana biblioteche, 1967; Giuseppina Carlotta Cianferoni, Paolo Lelli, Rodosav Miloslavljevic, Firenze. Via de' Castellani, Palazzo Veliti, in "Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana", 2009, 5, p. 196; Mugelli Costruzioni 1913-2013. Un secolo di cantieri e restauri edili, Firenze, Tipografia San Marco, 2013, p. 198 (regesto dei lavori); Denise Ulivieri, Laura Benassai, Un (altro) architetto per la Capitale. Francesco Mazzei "valente e modesto" restauratore a Firenze, in "Annali della Storia dei Firenze", X-XI, 2015-2016 (2016), pp. 237-266; Monica Vazquez Astorga, Scuole elementari comunali della città di Firenze: edifici, ordinamenti e metodi d'insegnamento (1779-1933), Firenze, Comune di Firenze, 2017. |
Documentazione fotografica |
Fototeca dei Musei Civici Fiorentini, Firenze; 9512, 61042 (veduta del chiassolo e di porzione della facciata, 1971); 51273 (insieme del dipinto conservato nel tabernacolo, 1940 ca.); 2801 (insieme del dipinto del tabernacolo velinato a seguito dei danni dell'alluvione, 1966); 2853 (insieme del dipinto del tabernacolo dopo il restauro, 1968). Archivio fotografico SBAP, Firenze: 151334, 151335, 151336, 151337 (vedute d'insieme dei prospetti, 1988); 165485, 165486, 165487, 165488, 165489, 165490, 165491, 165492, 165493, 165494, 165495, 165496 (documentazione relativa al restauro degli spazi interni, 1992). |
Risorse in rete |
Nessun dato rilevato. |
Codice SBAPSAE |
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ID univoco regionale |
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Data creazione |
15/08/2008 |
Data ultima modifica |
01/10/2020 |
Data ultimo sopralluogo |
07/02/2020 |
Autore della scheda |
Claudio Paolini. |
Tags |
caserma, biblioteca. |
Localizzazione |
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