Note storiche |
Il palazzo, dei primi decenni del Novecento, non sembrerebbe aver goduto di fortuna critica, e tuttavia si impone e per la complessità del disegno dei prospetti e per la qualità dei materiali impegnati nella loro costruzione, ponendosi tra gli esempi più rappresentativi di quella stagione del gusto detta dell''eclettismo di ritorno'. Il fronte principale presenta un disegno già ampiamente sperimentato nel tardo Ottocento, caratterizzato da una leggera depressione del corpo centrale in modo da far avanzare due brevi ali laterali, il tutto nell'ambito di un insistito ricorso a motivi decorativi cinque seicenteschi. L'asse centrale è contrassegnato dal portone riparato dal balcone soprastante, con finestrone coronato da uno scudo con un'arme non identificata. Gli assi laterali sono caratterizzati, all'altezza del piano nobile, da serliane. Da segnalare, per quanto riguarda la qualità dei materiali e delle lavorazioni, sia l'importante paramento a bugne di pietra del terreno, sia le elaborate grate delle finestre sempre al terreno. Al numero 41 è ugualmente una bella cancellata con accesso allo spazio a verde che circonda il palazzo su tre lati, isolandolo dagli altri edifici circostanti e nobilitandolo ulteriormente. |