Note storiche |
La strada corre da piazza della Santissima Annunziata a piazza Isodoro Del Lungo. Si innestano lungo il suo tracciato: via Laura, via Giuseppe Giusti, via Pier Antonio Micheli, via Venezia, via Gustavo Modena. La via fu intitolata nel 1876 allo scrittore e politico fiorentino (1792-1876), in ragione della presenza dell'antico e nobile palazzo della sua famiglia, dove lo stesso nacque e morì. In antico è attestata la denominazione di via dell'Orto dei Servi, in ragione delle terre coltivate e delle altre proprietà di pertinenza della chiesa della Santissima Annunziata essenzialmente ma non esclusivamente poste sul suo lato sinistro. L'importanza del santuario per tutta questa area era un tempo attestata anche dalla postierla aperta, su richiesta del generale dell'Ordine, nell'ultima cerchia di mura dove la strada terminava, detta ugualmente 'dei Servi', funzionale a che il popolo di questa parte del contado e di Fiesole potesse giungere direttamente al santuario mariano, e proprio in ragione di questa necessità la strada si vuole tracciata nel 1284. Dopo che la famiglia Pucci promosse l'erezione, sul fianco della chiesa, di una grande cappella di proprio patronato intitolata a San Sebastiano (1606), la via prese la denominazione del Santo. A lungo, come abbiamo detto, caratterizzata dalla presenza delle proprietà dei Servi di Maria e delle residenze di numerose compagnie, il tracciato ebbe un significativo sviluppo con ampliamenti, soprelevazioni e riconfigurazioni degli edifici nel corso dell'Ottocento, con una accelerazione a partire dagli anni sessanta, in stretta relazione con lo sviluppo dei quartieri della Mattonaia e del Maglio. Così la si ricordava attorno alla metà di quel secolo: " Via S. Sebastiano è quella che muove dalla piazza della SS. Annunziata, dall'angolo della volta dello Spedale degli Innocenti e sbocca Lungo le Mura. Nel secolo XVI, sebbene facesse capo alla Postierla dei Servi, era una strada solitaria, perché verso la porta la fiancheggiavano alcuni orti, e nel restante di erano conventi e compagnie. Fra queste vi erano quella della SS. Annunziata nel di cui chiostro sono pitture del Poccetti, e quelle di S. Pierino della Santissima Trinità, di S. Crespino, di S. Giuseppe, di S. Lorenzino, di S. Job, di S. Jacopo, e del Nicchio. Adesso è una delle strade più pulite di Firenze, essendosi ridotte a comode abitazioni tante fabbriche sacre; tra queste, maestosi sorgono i palazzi del Duca di San Clemente e del Marchese Capponi" (Ademollo-Passerini 1853). Negli anni di Firenze Capitale (1865-1871) peraltro, si progettò di proseguire l'attuale via Giuseppe Giusti tagliando le proprietà dei Serviti e il Giardino dei Semplici, in modo che via Giuseppe Giusti andasse a formare un rettilineo con via della Dogana e congiungersi con via Camillo Cavour (progetto accantonato dal Consiglio Comunale nel 1866). Oggi la strada è segnata da varie sedi universitarie, oltre che da alcuni antichi e nobili palazzi, tra i quali i palazzi di San Clemente e Capponi Farinola si distinguono per dimensioni e armonia di forme. |
Bibliografia |
Ademollo-Passerini 1853, VI, pp. 2096-2097; Stradario 1913, p. 59, n. 419; Stradario 1929, p. 50, n. 461; Bargellini-Guarnieri 1977-1978, I, 1977, pp. 195-198; Stradario 2004, p. 128. |