Vernice e relativa tecnica di applicazione e lavorazione messa a punto in Francia nell'ambito di ricerche tese a imitare la lacca orientale in rilevo. La denominazione, in particolare, ricorda il ruolo avuto in quest'ambito dai fratelli Martin (Guillaume, Étienne-Simon, Julien e Robert) che, grazie a un privilegio reale (1730, poi rinnovato nel 1744), perfezionarono un preparato a partire dalla così detta vernice cipolin, contenente aglio. Capace di produrre film particolarmente brillanti, la vernice veniva applicata con circa quaranta mani sulla struttura da laccare, seguendo un procedimento di stesure successive decisamente prossimo a quello dell’urushi giapponese (vedi lacca giapponese). La qualità altissima dei risultati ottenuti è documentata dai pannelli realizzati dagli stessi fratelli Martin per gli appartamenti del Delfino a Versailles, eseguiti nel 1749. La ricetta per la vernice non rimase comunque prerogativa dei fratelli e, ben presto, si moltiplicarono gli arredi e gli oggetti trattati secondo queste sperimentazioni, ugualmente identificati con il termine che quindi non è da intendere come riferimento a una specifica manifattura. |