Carta leggerissima fabbricata a mano in Giappone e costituita da fibre vegetali (solitamente kozo, mitsumata, gampi), caratterizzata da notevole resistenza meccanica e trasparenza. Disponibile in diversi spessori, trova impiego nel restauro dei dipinti come carta per la velinatura in alternativa alla normale carta velina. Nell'ambito del restauro di materiali cartacei č utilizzata per rattoppi e velature durature e stabili. Come sottolinea il Dizionarietto di Cecilia Prosperi (1999) il suo uso si č affermato in Italia successivamente all'alluvione di Firenze del 1966, proprio in funzione dell'aumentata domanda di carte per il restauro di materiali documentari e librari alluvionati. |
note: Carta giapponese, voce in Cecilia Prosperi, Il restauro dei documenti di archivio. Dizionarietto dei termini, Roma, Ministero per i Beni e le Attivitā Culturali, 1999. |